Porta S.Agostino


Come ora si vede architettata, già abbiamo detto a qual tempo debba attribuirsi. La porta, detta Cittanova, al tempo dei conti, dei vescovi e del comune, era prima della
sua ricostruzione nel secolo XVI, posta più in alto che la recentissima e, con ponti levatoi all'entrata e all'uscita, come in tutte l'altre, si ergeva forte e massiccia.  Demolite le ultime fortificazioni esteriori, nel 1783 subì la sorte delle compagne diventando press' a poco ciò che ora é, a complemento della bellissima piazza che le si apre dinanzi; al di là di essa pur vi era in antico il suo sobborgo ove si vedeva un
palazzo Cortese. L'antichissima porta del decimo secolo detta di Cittauova costruita (secondo la favolosa tradizione del Lancillotto), dai signori da Savignano
che fecero pure il relativo palancato, arrivando con esso sino alla Porta Ganaceto o Gandaceto. Uscendo da porta Cittanova vi erano il borgo S.Leonardo e l'omonimo, uno dei più importanti anche per solide costruzioni murarie di fortificazione, e due cinquantine prendevano nome da S.Cataldo, interiore l'una esteriore l'altra. Della parrocchiale suburbana di S. Cataldo si sa da una bolla di papa Lucio III che,
unitamente allo spedale omonimo, era fra i possessi del capitolo della nostra cattedrale, e da altre memorie attendibili si conosce che circa nel XVI secolo era
incorporata all'altra di S. Giacomo d' Aqualonga già piantata sulle rive di Secchia e poi da esso ingoiata. La chiesa di S. Cataldo fu riedificata nel 1563 e consacrata
nell'anno seguente dal Vescovo Foscherari: e vi si fecero restauri nel 1665, atterrandone il campanile rialzato poi nel seguente, continuando fino ai dì nostri in altri importanti risarcimenti. In questa parrocchia a tre quarti circa di miglia da Modena sulla via Emilia, esistevano gli avanzi di un vetusto riparo detto il murazzo, distrutto poi per sgombrare quella strada nel 1735. Non è fuor di luogo il credere
che codesto fosse una rimanenza delle fortificazioni medioevali dei borghi di Cittanova e di S. Leonardo. Fuori pure, da S. Lazzaro, eranvi le così dette murazze e nel
1500 fuori porta Cittanova esisteva un cimitero detto della roversella, ove tumulavansi i morti per contagio.

1883
Non fuori porta di Cittanova, ma di Saliceto stava il cimitero così nominato, della roversella: al di là di S.Lazzaro, circa mezzo miglio. Difatti ne' P.C. sotto la data 1712, 19 agosto, si legge: "La città concede a livello al Dott. Vincenzo Vecchi ed eredi, il prato, che fu ad uso di cimitero l'anno 1630, in luogo detto della roversella, al di là di S.Lazzaro. Canone L.83."
Ne v'ha dubbio sulla di lui ubicazione, perché anteriormente (6 marzo 1651) negli stessi P.C. trovasi indicato un cimitero della roversella, fuori porta Bologna, di ragione livellaria della città. Altri cimiteri di circostanza, specialmente per militari francesi, si notano dalle car6te patrie in questa plaga, tanto durante la guerra gallo-ispana nel principio del 18° secolo, quanto in fine di esso, a' tempi della Cisalpina. Hassi una prova del primo da un campo che servì a seppellire francesi, livellato ai 13 luglio 1708 a un G.M Ansaloni, e del secondo dalla denominazione tuttora viva di casotto de' francesi dato a un luogo sulla strada circondaria conducente da P.Bologna a quella del Montale e Spilamberto, perchè v'ha tradizione che in que' contorni venissero sepolti molti francesi periti nelle frequenti scaramuccie cogli austriaci, al finire del 1700.

1893
Qui erroneamente asserivasi essere esistito fuori porta Cittanova (S. Agostino) il cimitero della Roversella. 
La decorazione in marmo di Carrara e riduzione esterna di questa porta ad arco trionfale, in memoria del ritorno del Duca Francesco IV e sua famiglia, dopo le vicende del 1831, venne ordinata dal Comune di Modena con disegno e sotto la direzione del prof. Giuseppe Pisani, scultore di Corte.
L'iscrizione che vi si leggeva e che fu cancellata nel 1859, quando allo stemma Austro- Estense si sostituì il Sabaudo, è qui trascritta:

ANNO • MDCCCXXXI • VII • EID • MARTIAS
D • N • FRANCISCVS • III • ATESTIN • ARCHlD • AVSTR
QVEM • NEFARIVS • FACTIOSORVM
TVMVLTVS • EXTRA • AVITAE
DITIONIS • FINES • FERME • QVOQVOVERSVS • TVRBATOS
SVMMO • BONORVM • MOERORE
DIES • XXVII • VNA · CVM
FIDELISS • FORTISSIMISQ • COPIIS • SVIS • DISTINEBAT • HISCE
IMP •  CAES •  FRANCISCI • LEOP • AVG·F •  AVG
ARMIS • OPITVLANTIBVS • CONFIRMATIS • REDIENS • VRBEM
INTER • LAETAS • ADCLAMATIONES • INGRESSVS • EST
ET. SECVRITATEM POPVLORVM • TERTIO • RESTITVIT • ADSERVIT
IDEMQVE • PRID • KAL • OCTOBRES
D • N • MARIAM • BEATRICEM • OMNI • CVM • FA VSTISSIMA • PROLE
CIVIBVS • OSPITIBVSQVE • QVI • FIDEM • ElS • PROSAVERVNT • SVAM
QVI • QVE • ERROREM • POENITENDO • CORRIGENTES • LENITATEM
AEQVISSIMI • IMPERII • EXPERTI • SVNT
PARENTES • ET CONSERVATORES • SVOS • PERPETVO • PLAVSV
ET • FESTO • CLAMORE • PROSEQVENTIBVS • REDVXIT
ORDO • POPOLVSQ • MVTJN • LAPIDEM FELICJSSIMOR • DIER
ET • GRATI • ANIMI • MEMOREM • POSTERITATI • COMMENDANDVM
ET • AD PORTAM • HANCE • REDITV • VTROQVE
A VSPICATISSIMAM • PONENDVM • CENSVERVNT