Attila verso Modena

Presso Modena io dico, poiché non è ben certo, anzi pare escluso che egli siavi entrato.
Veniva Attila dalla Pannonia (Ungheria) con truppe innumerabili di Unni, gente barbara e ferocissima, facevasi chiamare col nome di flagello di Dio, ed il nome gli conveniva. Infatti aveva egli atterrata e abbruciata la città di Aquileja, non perdonando colà nè a vecchi né a donne né a fanciulli, ed era avanzato distruggendo paesi e campagne, e di tutto facendo strage e ruina. Maltrattata Milano, diroccate Piacenza e Parma erasi egli diretto su Reggio e aveva pianto di dolore e di rabbia per averla trovata già distrutta da Alarico Re dei Goti.
Che cosa potesse aspettarsi Modena da costui ognuno può imaginarselo. Ma, per istraordinaria fortuna, lasciolla egli in disparte, e si diresse verso il fiume Mincio a Peschiera, ove si vuole seguisse il famoso abboccamento col papa S. Leone, che colla sua maestà e colla sua eloquenza lo persuase ad abbandonare l'Italia.