Barriera Vittorio Emanuele


Già si sa la voce barriera usarsi per cancello, stecconato, staggionata, opere fatte per chiudere un varco.
Ed a un simile passaggio aperto in sostituzione della porta da casamatta o da città fortificata qual'era quella cognominata sino all'ultimo del Castello nella cinta Erculea presso lo sbocco della vecchia darsena, furono apposti tre eleganti cancellate di ferro fiancheggiate da piccoli fabbricati a servigio de' gabellieri e custodi della entrata. Nel 1858 l'architetto T.Soli ne inventò il disegno e ne diresse i lavori cercando richiamare lo stile della parte postica del palazzo ducale prospettante nel Corso Estense risanato dalle esalazioni deleterie del naviglio che contemporaneamente fu allora coperto. Ed era ben naturale che di fronte alla locomozione a vapore, che finalmente faceva atto di presenza fra noi, dileguasse quasi quell'ombra di porto delle nostre comunicazioni fluviatili, inutile ingombro del Corso Estense e lo sostituisse, al di là della salina del suburbio con un approdo più facile pei barconi del basso modenese. La costruzione della darsena adorna di marmi e cancellate è attribuita al Vigarani.