Contrada S.Barnaba

Da quella della Carteria, contrada Stella, presso la piazzetta di S. Giacomo. In questo tramite veggonsi ancora alcuni avanzi di edifizi del 1400 non spregevoli, che però ben presto spariranno sotto la livellatrice odierna mediocrità. Gli archi acuti, le finestrine quadrate de' solai, i rosoncini spie, le cornici lavorate a meandri e fiorami, le grandi sale, tutto svanirà per dar luogo a ristauri che in dieci anni prenderanno, per le intemperie e trascuratezza, la fiisionomia di luridi e sporchi quartieracci. Sotto il portichetto presso S.Barnaba è notevole una laconica iscrizione che ricorda come in quel sagrato e chiostro nel 1631 vi fossero sepolti i morti della parrocchia per pestilenza. Quale differenza dalla civiltà romana che stabiliva in urbe ne sepelito vel urito, creava le grandiosità delle strade funerarie e lq catacombe! S.Barnaba dava il nome ad una delle cinquantine in cui era divisa la città: al presente è compresa nella contrada S. Giacomo. 
Nei partiti comunali si fa cenno d'un ricorso delle monache di S.Chiara contro i padri di S.Francesco di Paola perchè questi vengano rimossi dal loro convento, attesa la troppa vicinanza. Anche la cronaca Spaccini quando parla di questi padri non è certamente scritta con penna d'oro, sembrando che il paese non avesse troppo a lodarsi delle loro costumanze.