Carlo Vigarani

I Vigarani, straordinaria e numerosa famiglia di artisti estremamente versatili, nativi ed operanti nel Ducato di Modena, vengono generalmente ricondotti al capostipite Gaspare (Reggio Emilia 1588 - Modena 1663) e al figlio Carlo (Modena 1637 - Saint-Ouen-les-vignes 1713), in quanto rappresentanti un caso eccezionale di intensa continuità creativa nel corso dell'intero Seicento. Strano, affascinante ma, proprio per questo, ideale connubio barocco fra ingegneria idraulica e militare, trattatistica e pratica architettonica, alchimia e scenotecnica, dalla 'piccola' Modena alla grande Parigi dell'assolutismo si celebra l'intensa e sorprendente attività di due architetti che, esprimendo l'apice della loro creatività nell'allestimento dell'effimero spettacolare, hanno incarnato ed esportato, insieme al fiorentino Jean-Baptiste Lully, il trionfo dell'ingegno e l'apoteosi della cultura rinascimentale e barocca italiana.

Carlo Vigarani (Modena, 1637 – 1713) nacque a Modena da Gaspare Vigarani (Reggio nell'Emilia, 1588 - Modena, 1663), che era architetto o sovrintendente agli edifici del Duca di Modena. Al pari dei suoi fratelli, venne iniziato al mestiere del padre, iniziando quindi a lavorare per la corte di Alfonso IV d'Este e Laura Martinozzi. Nel 1659 il cardinale Mazzarino, zio di Laura Martinozzi, ottenne la collaborazione di Gaspare Vigarani per partecipare all'elaborazione delle macchine del teatro delle Tuileries. Carlo ovviamente seguì il padre a Parigi.

Carlo Vigarini, Sets for Psyché, 1678
Nel 1662 venne nominato ingegnere del re Luigi XIV, e ricoprì negli anni diverse funzioni: ingegnere delle macchine teatrali, architetto, decoratore e scenografo.
Carlo Vigarani lavorò contemporaneamente al Castello di Saint-Germain-en-Laye, dove mise in scena diverse tragedie, e collaborò col compositore e musicista italo-francese Jean-Baptiste Lully alla direzione del teatro. Eseguì inoltre i decori della chiesa dei teatini a Parigi.
Il suo nome rimase legato al suo importante lavoro di costruzione delle macchine teatrali per Les Plaisirs de l'Île Enchantée, una grandiosa festa che si tenne nella cornice dei giardini di Versailles dal 7 al 14 maggio 1664, quando ancora la futura reggia era ancora un lontano progetto. Tale ricevimento fu dedicato a Louise de La Vallière, la prima delle grandi favorite del Re Sole.
Nel 1673 venne naturalizzato francese con il cognome di "de Vigarany" e gli venne conferito il titolo di «Intendente delle Macchine e Menus-Plaisirs del re» (Intendantant des Machines et Menus-Plaisirs du roi).
Sposò una francese della piccola nobiltà, e fece l'acquisizione di una piccola signoria vicina ad Amboise, divenendo Signore di Saint-Ouen-les-Vignes. Acquisì inoltre la servitù debitoria di Limeray.
Nel 1690, a seguito del fallimento di diversi progetti, tra cui un salone per le danze mai realizzato all'interno della Reggia di Versailles, decise di ritirarsi, e venne sostituito nei suoi incarichi dal pittore Jean Berain. Morirà nella suia residenza nel 1713.