La Croce della pietra


A sinistra di chi entra nel cortile del palazzo Campori, in Contrada Ganaceto, è una colonna con sopravi una croce, il tutto in marmo, e reca nella base la iscrizione seguente: 
La Croce della pietra - posta a r'icordo di nazionale vendetta - contro la oppressione sttraniera - e durata per sette secoli testimone - di glorie e di sventure patrie - dopo iterati tramutamenti - qui fu accolta ed eretta - l'anno MDCCCLXIX.

L' egregio patrizio nostro Marchese Cesare Campori, cultore chiarissimo degli studi di Storia patria, volle così serbato questo ricordo autorevole di un fatto assai importante avvenuto in Modena ai tempi del Barbarossa. Il quale fatto è dallo stesso March. Campori accennato in un suo opuscolo La Croce della pietra (Modena, tipi Soliani 1869) colle parole seguenti tratte dal Vedriani, che:
" ....... il presidio alemanno lasciato dal Barbarossa a guardia di Modena, inferocito avendo, come fu sovente in costume delle genti di quella nazione, sui cittadini, venne da questi massacrato, e i cadaveri di questi soldati entro un pozzo gittaronsi, che dai cronisti è indicato col nome di pozzo della Croce di pietra e che poscia fu  otturato. Se non che da terribili apparizioni di sanguinose larve venendo i cittadini spaventati, allorché si avventuravano a passare per quelle parti, opportuno consiglio si reputò l' innalzare colà una cappella con una croce .... "
Il fatto sarebbe avvenuto nell'anno 1165, ed, erettasi la cappella, dice il cronista Spuccini che vi si celebrava continuamente la messa per quelli defunti, sinchè restò il strepito. E a dimostrazione che veramente per la superstiziosa credenza che le anime degli uccisi potessero compiere qualche vendetta, i nostri buoni antichi vollero innalzata quella croce, serve il distico latino che vi fu scolpito:

Crux michi certa salus: Crux est quam semper adoro;
Crux nomini mecum; Crux michi refugium

distico di cui si vuole autore Venanzio Fortunato, poeta cristiano del VI secolo, e che come altre iscrizioni sacre, per solito si scolpiva su certi monumenti publici, perchè al riguardarlo stimavasi non si avesse in quel giorno a morire malamente. 
Sorgeva questa croce in sul vertice della accennata cappella od oratorio, o vicina al medesimo, precisamente nel crocicchio a capo di Rua Grande in Via Emilia - detto oggi comunemente del Teatro vecchio - Fu abbattuta la cappella nel 1414 e tolta la croce nel 1764.